.

ignoto amante
post pubblicato in Diario, il 9 maggio 2012


Io ti invidio, dolce signore. Ti spio gli occhi e rubo ingenui sogni legati alla luna. Milioni di stelle perdute nel volto, tu non sai, mio piccolo signore, quanto bramo la pelle tua, proibito frutto dallo sguardo impaurito. Bramo la tua innocenza e mi vergogno. Tremo perchè conosco la vita e so come può ridurti - polvere, mio piccolo sposo, nient'altro che polvere - brilli di una luce a me sconosciuta, ed io tremo, tremo forte ora che la passione mi prende. Indecente, libera carezza tra arditi pensieri.



permalink | inviato da eretika il 9/5/2012 alle 13:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
Io sono
post pubblicato in Diario, il 29 aprile 2012


Io sono il vento, il segreto, l'ombra; sono una musica scomposta, l'inesatta sequenza di sospiri e sogni. Io sono l'astro spento in un cielo senza nome, e la mia luce vive nello sguardo di chi amo. Incosciente, vuota d'abbracci, attendo.
Sono come quelle poesie strane che nessuno capisce, eppure senti che devono essere lette. Io sono con te, ma tu non mi vedi. Confido, dunque, nel tuo intuito, mio diletto amore.



permalink | inviato da eretika il 29/4/2012 alle 11:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
Le stelle non bastano
post pubblicato in Diario, il 26 aprile 2012


E' buio, qui, e le stelle non bastano.
Nenie di paesi stranieri giungono all'orecchio, mi confondono. Sento il tuo ultimo bacio nel vento - freddo, insolito. Sagoma scura che scompare, lentamente, tra le onde del mare.



permalink | inviato da eretika il 26/4/2012 alle 18:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Qualcosa
post pubblicato in Diario, il 20 aprile 2012


Qualcosa... qualcosa che non c'è, che sa di tiepidi pomeriggi, timidi raggi di sole tra gli alberi, rami pronti ad esclissarsi. Qualcosa che mi chiama, irrimediabilmente perduto. Qualcosa, tra me e il giorno, come il canto di un uccello, come il respiro di una rosa. Bello, impossibile, intoccabile. Sensuale e senza peccato. Così forte da esplodermi sulla pelle, milioni di note d'amore, dolci sospiri rubati alla luna.



permalink | inviato da eretika il 20/4/2012 alle 15:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Narciso e l'amore
post pubblicato in Diario, il 13 aprile 2012


Quando Narciso smette di “amare”  è  perché non sei più così perfetta/o come egli credeva: smettendo di idealizzarti, avendoti sbranato affettivamente, avendo raggiunto lo scopo di aver affascinato e sottomesso una persona così degna, il Narciso si stufa e corre verso nuove avventure. È possibile anche che egli abbandoni perché lo si mette davanti a delle responsabilità (cosa che teme altissimamente) o ai suoi limiti (situazione intollerabile per  il suo falso ideale dell’io).

Barbara Collevecchio



permalink | inviato da eretika il 13/4/2012 alle 13:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Gangsters of heart
post pubblicato in Diario, il 28 marzo 2012


Io me lo ricordo quel giorno, quella foto che mi mandasti, vestito con abiti strani, un simil carnevale.
Ricordo che ho pianto. Mi resi conto che eri pronto ad andare in giro per il mondo, senza me, con quello sguardo fiero che guarda oltre la testa, forte di un fascino senz'appello e senza salvezza; capii inesorabilmente che t'avevo perduto, e che un'altra, al mio posto, t'avrebbe amato. Ma non per sempre, non come me, quel giorno, davanti alla tua foto, con quegli abiti strani, nella penombra di uno sguardo che non può sfiorarti.



permalink | inviato da eretika il 28/3/2012 alle 17:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
Vigliaccheria
post pubblicato in Diario, il 16 marzo 2012


Vedete, vi sono tre tipi di vigliacchi al mondo: i vigliacchi ingenui, convinti cioè che la loro vigliaccheria rappresenti la più alta nobiltà, i vigliacchi vergognosi, cioè quelli che si vergognano della propria vigliaccheria, avendo tuttavia l'intenzione di continuare a essere vigliacchi, e infine i vigliacchi puro sangue.
Fëdor Michajlovic Dostoevskij



permalink | inviato da eretika il 16/3/2012 alle 14:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Cose
post pubblicato in Diario, il 13 marzo 2012


Ci sono canzoni che non posso più sentire. Poesie che non posso più leggere. Mani che non posso dimenticare.
Cose che non so sistemare, idee che non riesco ad afferrare.
Parole che non sono in grado di ascoltare, fardelli che la mia anima non è in grado di sostenere.




permalink | inviato da eretika il 13/3/2012 alle 19:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Accade
post pubblicato in Diario, il 8 marzo 2012


No, i rapporti umani non accadono. Gli incidenti accadono, gli incontri. La pioggia, accade. Amarsi non è un semplice accadere. 

E' una scelta da cui dipendono successive, inevitabili conseguenze.




permalink | inviato da eretika il 8/3/2012 alle 18:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Confessioni
post pubblicato in Diario, il 29 febbraio 2012


Ci sono giorni in cui questo dolore è più presente di altri.
Giorni in cui, delusa, mi accorgo che gli anni passano e lui è sempre qui.
Non se ne va, non scema, non accenna neanche a stare in silenzio.
Quieto a volte, questo sì, mi da tregua per un pò, poi mi ripiomba addosso
con la forza e la crudeltà.
Mi sono ammalata. Capisco che quella frase è vera, non è solo frutto
di un pensiero sdolcinato: "Ci si può ammalare anche solo di un ricordo".
Ma questa consapevolezza non mi aiuta. Sto male. Sto male lo stesso.
La gelosia mi corrode come un acido dentro le vene,
vorrei prendere il telefono dirgli
"HEy guarda io sono ancora qui, e anche se sono passati anni,
io ancora ti penso, e mi manchi, e ti voglio".
Il senso di colpa mi affligge... dicono che ognuno abbia i suoi tempi
ma i miei sono biblici. Allora c'è qualcosa che non va.
Mi sento vittima di un'ingiustizia,  non posso parlarne con nessuno -
a parte il mio analista che però latita - e questo grido del cuore
resta perennemente inascoltato.
Conosco le risposte prima ancora che aprano bocca,
le ho sentite un milione di volte,
e sono tutte affermazioni giuste, esatte,
ineccepibili.
Infondo è giusto che lui si sia rifatto una vita..
la vita è così, ti fotte con la quotidianeità.
Ogni santa volta ci ricasco e non so perchè. 
NOn lo vedo e non lo sento da quasi 2 anni.
Dicono che solo tagliando i ponti definitivamente si possa dimenticare una persona,
rifarsi una vita, ecc ecc.... tutte quelle cazzate colossali che uno si racconta
per non ammettere che no, non va sempre così, che il cuore non ha tempo,
che certe ferite non si rimarginano.
Combatto con un mostro senza occhi che mi guarda da lontano
e mi piglia sonoramente per culo.
E mi manca qualcosa che non so descrivere senza essere additata come pazza furiosa.
Quando? Quando questo dolore smetterà di farmi male? Quando mi sveglierò davvero libera?
E perchè è successo proprio a noi?
Noi che infondo eravamo felici, che avevamo un futuro, che avevamo la forza e la voglia
di sopportare questa vita insieme.
Ora chi è la prescelta? A chi hai dato la mano ieri prima di addormentarti?
Oh certo dicono che non fa alcuna differenza,
sti cazzi. La differenza la fa....perchè io NON VOGLIO. Non lo accetto.
E mi si contorcono le budella al pensiero di saperlo ovunque  con chiunque ma non con me.
Odio quelle frasi scontate e banali,
voglio far credere a tutti di aver dimenticato,
di stare bene, di essermi ripresa.
Ma io sono malata, mi curo nel buio, cos'altro può fare, l'anima, per sopravvivere?
Tristezza delle tristezze
è stato proprio lui a infettarmi.
Come fa l'altra gente ? Io li ammiro. Li ammiro e li invidio.
Se ne fregano, frequentano, riescono a fare sesso con dei semi sconosciuti sentendosi
tranquilli e beati il giorno dopo. Io mi sentirei una merda secca in fase di putrefazione.
Come fanno ? Scatta una specie di reset automatico. Bum, via, domani è un altro giorno.
Minchia me lo dico pure io. Ma su di me sta magia del cazzo non funziona.
Qualcosa si è rotto e non riesco a ripararlo.
Qualcosa di prezioso, di profondo, di immenso, unico.
Qualcosa che hai aspettato tutta la vita ed era proprio così, come l'avevi sognato.
Ce la metto tutta, ma cado, rovinosamente, torno sempre indietro.
Una guerra con me stessa, tutti i giorni. 





permalink | inviato da eretika il 29/2/2012 alle 9:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
Nessuno si salva da solo
post pubblicato in Diario, il 28 febbraio 2012


Stasera lo sa. Le persone dovrebbero lasciarsi prima di arrivare a quel punto, dove sono arrivati loro. Perché poi ti resta addosso troppo male. Invece non succede: si arriva fino in fondo, si scola tutta la merda, anche quella che non vi spetta, che rigurgita dai tombini, quella dell'intero palazzo, dell'intera città, di tutte le coppie che si sono lasciate prima di voi, contemporaneamente a voi. Tutte le coppie che si lasciano s'infilano nello stesso buco, ripetono lo stesso giro nel castello degli orrori. No,non bisognerebbe arrivare dove sono arrivati loro. Ai primi sintomi bisogna andarsene, lasciare il campo. Tanto non va meglio, va peggio e peggio.

Nessuno si salva da solo - Margaret Mazzantini




permalink | inviato da eretika il 28/2/2012 alle 23:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Il fantasma dell'amore
post pubblicato in Diario, il 25 febbraio 2012


L'amore crea strani fantasmi.
Ombre di aneliti segreti soppiantati, senza preavviso, da giorni di atroce razionalità.
Quanto di me ti sei portato via, nel tuo viaggio in nero, non puoi saperlo.
Proprio là, dove la ragione ancora dorme un pò, tu vieni a darmi il buongiorno,
con tenerezza, privo di qualunque rancore.
E' tutto semplice, tutto lineare. Sei uno splendido fantasma, Amore.
Creatura della notte, nutri i sogni e fuggi via, quando la voce del mondo
fa tremare il tempo.




permalink | inviato da eretika il 25/2/2012 alle 10:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Il mio adorato Jung
post pubblicato in Diario, il 20 febbraio 2012


e malinconica contemplazione del passato. E’ nostro compito cercare quel significato che ci permette ogni volta di continuare a vivere o, se preferisce, di rispondere, a ogni passo, il nostro cammino."

Carl Gustav Jung



permalink | inviato da eretika il 20/2/2012 alle 12:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
Raccattare
post pubblicato in Diario, il 14 febbraio 2012


Vorrei raccattare tutto questo dolore,
questo disagio perenne sul petto,
questo retrogusto amaro giù al palato,
prenderlo per intero e buttarlo nel cesso.
Vederlo scivolare, per sempre.
Liberatorio...a dir poco.



permalink | inviato da eretika il 14/2/2012 alle 18:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Calamite per il cuore
post pubblicato in Diario, il 13 febbraio 2012


Prendo atto del fatto che nella mia vita
si susseguono degli schemi ricorrenti,
tra questi uno più doloroso e difficile da elaborare,
da capire, per me.
Le persone che amo, che mi piacciono, con cui instauro
un qualche tipo di legame, prima o poi, se ne vanno.
Così, semplicemente. Talvolta spariscono. Senza dire
nemmeno una parola. Uno straccio di spiegazione, chessò.
Niente. Come se io non fossi mai esistita, o fossi
la consuetudine di una brezza estiva, che svanisce
tra mille altre sensazioni.
E' devastante, ragazzi.
Ho provato a chiedermi se sono loro ad andare via
o se io in qualche modo li allontano, magari inconsciamente,
sì è possibile, ma io li cerco. Cerco di parlare, mando messaggi,
in qualunque modo, cerco sempre un contatto.
Forse cerco troppo. Così smetto.
E non appena smetto mi accorgo che nessuno
opera verso me lo stesso sforzo.
Nessuno di quelli che se ne vanno  si rigira nel letto
chiedendosi se sto bene, se non sia il caso di chiamare,
di accertarsi, solo di dire Come Stai.
Ho valutato anche l'ipotesi che ci sia qualcosa
nel mio comportamento, che induce taluni soggetti alla fuga -
per lo più di sesso maschile.
E anche qui non ne vengo a capo.
Sì. Sono difficile, spesso acida, diffidente, a tratti distante, fredda.
In realtà non è vero niente. Basta una carezza, una parola,
e il mio cuore si apre come l'ingresso di un enorme casa,
pronta ad accogliere l'altro con caffè e pasticcini.
La precisione con cui accade è impressionante.
Comincio a pensare che dovrebbero inventare
delle calamite, ma per il cuore.
Cosicchè chi ami senta un irresistibile desiderio di tornare,
anche se c'hai litigato, se ci si è detti le peggiore porcherie,
e dopo già ad inghiottire lacrime senza dirsi nulla.
Calamite per il cuore. Già.. qualcuno che torni, finalmente,
invece di sparire nella nebbia. Qualcuno che ti abbracci
e ti dica: non ti ho mai dimenticato.



permalink | inviato da eretika il 13/2/2012 alle 16:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
pensiero della buonanotte
post pubblicato in Diario, il 12 febbraio 2012


E' bello avere qualcosa in cui credere,
qualcosa che motivi ogni nostro passo, e ogni nostra caduta.
Che ci dia coraggio nei momenti di sconforto,
una luce potente che illumini il buio di un anima silenziosa,
senza forze.
Qualcuno la chiama fede, qualcun altro speranza,
altri ancora ideale, causa.
Io non so che nome darle,
è nebulosa a tratti assente. Spesso nemmeno risponde alle mie chiamate.
Resta muta, osserva, sa essere dura quando non ascolto.
Mi sento a disagio,vorrei che mi tenesse per mano sempre,
anche quando dico di non averne bisogno - e sia chiaro
è proprio lì che invece la desidero vicina.




permalink | inviato da eretika il 12/2/2012 alle 22:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Disegno sulla sabbia
post pubblicato in Diario, il 9 febbraio 2012


Sono fatta di quel tremore che avvolge la notte, brivido di fiamma che scalda i sensi. Assetata di vento vengo qui, dove tutto ebbe inizio.
Colpevole d'aver amato cammino sfuggendo la vanità, incompiuta, come un disegno sulla sabbia.




permalink | inviato da eretika il 9/2/2012 alle 17:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Parto dal presupposto che tu mi ascolti, anche se non è vero.
post pubblicato in Diario, il 8 febbraio 2012


Portavi quel cappello, spesso, in questa stagione.
Un cappello da vecchio,si direbbe. E invece eri giovane,
molto giovane. Di quella bellezza tipica che ti fa portare con eleganza
qualunque straccio.
Eppure, non te ne sei mai accorto.
Non ti curavi dell'immagine, come se non ti appartenesse,
ma fosse lo scarto umano per eccellenza.
Ho sempre ammirato quel tuo modo disincantato di guardare alle cose,
quel totale disintesse verso cose futili, infondo.
Avevano un non so che di grande, adulto, che a me ancora manca.
A me le cose sciocche piacciono, mi attirano,
tipo mi fermo davanti alle vetrine della Swarovski, incantata come se
fosse un mondo magico, consapevole che come dicevi tu, quello è solo vetro lavorato.
Mi piacevi perchè eri diverso, da me, da tutti.
Non eri classificabile, sempre irraggiungibile, nei luoghi sperduti di un'identità inquieta.
Ora tante cose mi guardano, ,mi bloccano per la strada.
Un oggetto, tipo, la ruota di scorta di una macchina, uguale alla tua,
il nome di una marca che indossavi, e non perchè fosse una marca, ma semplicemente
perchè quella maglia era comoda.
La neve, la tua neve, adesso è dappertutto, tranne qui.
Ti immagino tornato bambino, in sella alla tua macchina, in giro per le colline innevate,
felice e libero.
Mi cattura gli occhi questo cielo plumbeo, che vorrebbe lacrimare in bianco,
e non ci riesce. Sembra simile al tuo sguardo, è passato tanto tempo eppure soon convinta
che sia ancora così, che hai ancora quegli occhi fieri e nascondi le tue paure,
le insicurezze, il tuo corpo tradisce l'immagine dell'uomo cinico e indifferente che vuoi mostrare.
Avere il coraggio di spezzare questa catena,
e riportarti nella mia realtà.
Avere il coraggio di piangere senza pudore, senza vergogna,
senza pensare alle conseguenze.
Avere la forza di correre a cercarti, incurante del male che potresti farmi,
perchè se non si tenta nella vita è tutto inutile.
Penso al cappello che mi hai regalato, a me non piace indossarli.
Ma quello è parte di te, come tutto il resto che mi hai lasciato.
Ed è bianco. Bianco come la neve, come il silenzio, come il vuoto di un pensiero
che resta in disparte, guarda la vita, ne sente il flusso, ma non si getta mai a capofitto in essa,
e se lo fa, finge di non averlo fatto.
Mi mancano le tue contraddizioni. Davano senso alle mie.



permalink | inviato da eretika il 8/2/2012 alle 10:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Giorno della Memoria
post pubblicato in Diario, il 27 gennaio 2012


I mostri esistono, ma sono troppo pochi per essere davvero pericolosi. Sono più pericolosi gli uomini comuni, i funzionari pronti a credere e obbedire senza discutere. Occorre dunque essere diffidenti con chi cerca di convincerci con strumenti diversi dalla ragione, ossia i capi carismatici: dobbiamo essere cauti nel delegare ad altri il nostro giudizio e la nostra volontà.
(Primo Levi)



permalink | inviato da eretika il 27/1/2012 alle 13:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
Parole dette un pò per caso
post pubblicato in Diario, il 25 gennaio 2012


"Io sono pazzo,amore..un giorno te ne accorgerai, e non potrai salvarmi...so che mi ami, e sai quanto ti amo...
eppure l'unico modo di amarti senza distruggere la tua vita, è sparire".



permalink | inviato da eretika il 25/1/2012 alle 17:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
Sfoglia aprile       
calendario
adv